Una finestra per chi non può viaggiare … su … Il VIAGGIO di MIAOMIAO – 10 – 💕

14 febbraio 2021

Lo scrittore turco e Premio Nobel per la Letteratura Ohran Pamuk descrive la sua città natale con grandissima intensità nel suo libro più celebre, Istanbul.

« Parlo del colore dei cipressi, dei boschi buii nelle valli, delle abitazioni di legno trascurate, sgombrate ed abbandonate, delle barche arrugginite e malmesse, della poesia delle navi e delle ville dello stretto che soltanto chi ha passato la vita su queste rive può capire. »

Perchè Istanbul, la città sospesa tra Oriente ed Occidente, la sola al mondo costruita su due Continenti, l’affascinante, magica e intrigante finestra sul Bosforo, rapisce chi la visita e lo conduce con delicatezza alla scoperta di tutte le sue meraviglie.

Per cogliere quest’identità sospesa tra Europa ed Asia ed il multiculturalismo che la contraddistingue, MiaoMiao attraversa il Ponte di Galata, uno dei 3 che collegano la città ottomana a quella europea, la cui prima costruzione risale al VI secolo, commissionata dall’imperatore bizantino Giustiniano.

Nei secoli successivi alla caduta di Costantinopoli, furono realizzati diversi progetti per la costruzione di un ponte di collegamento tra le due sponde del Corno d’Oro, ma bisognò attendere la metà del XIX secolo per la realizzazione del primo ponte moderno fino all’attuale ponte realizzato nel 1992.

Un ponte sollevabile, lungo 500 metri circa, a tre corsie e con due larghi marciapiedi occupati per tutta la loro estensione da numerosi pescatori “armati” di canne a mulinello.

MiaoMiao non vuole essere da meno e, approfittando di uno dei tanti negozi di pesca nelle vicinanze del ponte, si « arma » anche lui di una lunga canna … e con pazienza aspetta che il primo pesce abbocchi, per poi mangiarlo con un panino … altra specialità appetitosa di queste parti !

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